Non sapete come si prepara il risotto al nero di seppia? Non ci vuole la scienza infusa. E questa è già una notizia. […]
farina | 80 g
uova | 1
barbabietola cotta a vapore e passata | 50 g
per il condimento
burro | 20 g
semi di papavero | qb
parmigiano reggiano o ricotta affumicata | qb
Procedimento
Cuocere a vapore o in poca acqua la barbabietola, meglio se intera e con la buccia per mantenere il colore e tutte le proprietà nutritive. Raffreddarla velocemente in acqua fredda. Pelarla e passarla con lo schiacciapatate o con il cutter (robot da cucina con il coltello).
Per gli spatzle con barbabietola rossa si comincia a sbattere l’uovo con un pizzico di sale aggiungere gradualmente farina e la barbabietola rossa passata fredda per non cuocere le uova. Lavorare bene con una frusta fino a che la pastella non risulta omogenea e densa.
Le dosi potrebbero variare in base al tipo di farina e alla percentuale di acqua contenuta nella barbabietola. Per non sbagliare, meglio fare una prova con un cucchiaino di impasto in acqua bollente.
Preparare una padella antiaderente per saltare gli spatzle con barbabietola rossa. Mettere prima i semi di papavero sul fuoco basso a tostare leggermente, poi aggiungere il burro perché si sciolga.
Con l’apposito strumento (per le alternative vedi sopra) versare il composto in acqua bollente salata. Scolare dopo pochi minuti e saltare nel burro con i semi. Cospargere gli spatzle con barbabietola rossa di parmigiano o ricotta affumicata e servire immediatamente.
Gli spatzle con barbabietola rossa si possono mettere in acqua e ghiaccio e conservare anche in frigo per uno-due giorni. In questo modo perderanno parte del loro colore.
Non è consigliabile, invece, conservare la pastella per gli spatzle in frigo a lungo (più di 24 ore) perché avendo un alto contenuto di uova crude tende a fare velocemente la muffa. Se si prepara prima, sempre bene, per evitare la formazione della crosticina e conseguenti grumi, mettere a contatto con la pastella una pellicola senza pvc.